M.I.D.   Movimento Italiano Disabili   

 

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GLOSSARIO

DEL SOSTEGNO SCOLASTICO

 

A

ACCERTAMENTO

Procedura che permette di definire, mediante appropriate indagini, lo stato di salute di una persona.

ACCERTAMENTO DELL’INVALIDITA’ CIVILE

L’accertamento dell’invalidità civile è riconosciuto dall’apposita Commissione Medica per l'invalidità civile operante presso ogni Az. USL.

ACCERTAMENTO DELLO STATO DELL’HANDICAP

L'accertamento dello stato di handicap è riconosciuto dall'apposita Commissione Medica per l'accertamento dell'handicap operante presso ogni Azienda USL.

ACCERTAMENTO IN ROGATORIA

L'accertamento in rogatoria (valido per tutti gli accertamenti sanitari), può essere richiesto nel caso in cui la persona sia ricoverata o domiciliata in una ASL diversa da quella di residenza. Durante la visita, il richiedente potrà farsi assistere da un medico di fiducia.

ACCESSIBILITA’ (DI UN EDIFICIO)

Si intende la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali (appartamenti, terrazze comuni, cortili, ecc.), di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.

ACCOMODAMENTO RAGIONEVOLE

Si intendono: le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo, adottati, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali». Il Progetto Individuale rientra a pieno titolo tra gli accomodamenti ragionevoli.

ACCORDO DI PROGRAMMA

E’ un accordo istituzionale tra enti pubblici e/o organizzazioni private, che, mediante la stesura di un atto formale, definisce l'attuazione di opere di interesse comune e di interventi che richiedono azioni integrate e coordinate, determinandone i tempi, le modalità, i finanziamenti e gli altri adempimenti connessi (articolo 27, Legge 142/1990).

ADVOCACY

In italiano si intende la tutela dei diritti delle fasce deboli di popolazione.

ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA

E’ ciò che spetta alle persone riconosciute invalide civili nei confronti delle quali è stata accertata una riduzione della capacità lavorativa pari a due terzi.

ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA’

E‘ ciò che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di 2/3 della capacità lavorativa, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.

ASSEGNO SOCIALE

Istituito con la Legge n. 335/1995, ha sostituito la pensione sociale in favore dei cittadini che abbiano compiuto il 65° anno di età in condizioni economiche di bisogno.

ASSISTENZA DOMICILIARE DIRETTA

E’ un  servizio di assistenza che ha per obiettivo il sostegno dell'autonomia e della permanenza in famiglia, o comunque nel proprio ambiente.

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

È l'integrazione del servizio di assistenza domiciliare con interventi di natura sanitaria forniti dall'ASL. È rivolto a persone non autosufficienti di recente dismissione ospedaliera.

ASSISTENZA PERSONALE AUTOGESTITA

E’ un servizio  erogato dai Comuni che prevede l'assegnazione di un contributo economico per l'autogestione dell'aiuto personale, mediante un rapporto di lavoro con un operatore di fiducia della persona con disabilità, nel rispetto della Legge 21 Maggio 1998, n. 162.

AUTONOMIA

E’ la capacità di attuare processi decisionali, in ordine a degli scopi posti dalla persona stessa e avere il diritto di esercitarli. Autonomia (o autodeterminazione) ed autosufficienza non vanno di pari passo.

AUTOSUFFICENZA

E’ la capacità di prendersi cura della propria persona (nell’igiene personale, nell’abbigliamento, nell’alimentazione, negli spostamenti e nei trasferimenti) e della propria salute senza dover ricorrere al supporto di ausili o di altre persone.
Autosufficienza ed autonomia (o autodeterminazione) non vanno di pari passo.

B

BARRIERE ARCHITETTONICHE

Si intendono gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea.

C

CAPACITA’ RESIDUA

È un concetto per il quale ci si concentra non tanto sulle limitazioni derivanti dalla disabiltà, quanto piuttosto sulle capacità che la persona può ancora mettere in gioco e su quelle che, seppur compromesse, possono essere adeguatamente recuperate e valorizzate. La Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 esprime l'esigenza di valutare la cosiddetta "capacità residua" della persona con disabilità.

CASA FAMIGLIA

E’ una struttura di accoglienza che si pone come alternativa agli istituti. Si caratterizza per il numero ridotto di persone accolte, per garantire che i rapporti interpersonali siano quelli di una famiglia. La casa deve avere le caratteristiche architettoniche di una comune abitazione familiare  e deve essere radicata nel territorio, deve, cioè, usufruire dei servizi locali (negozi, luoghi di svago, istruzione) e partecipare alla vita sociale della zona collaborando con le strutture pubbliche e private.

CASE MANAGEMENT 

E’ un processo collaborativo che attraverso la comunicazione e l'uso delle risorse disponibili è volto alla programmazione, all'attuazione, al coordinamento, al monitoraggio e alla verifica delle opportunità e dei servizi per rispondere ai bisogni dell'individuo, in modo da garantire la qualità dell'assistenza e il controllo dei costi.

CERTIFICAZIONE

La certificazione è il documento che definisce clinicamente la persona con disabilità. Lo rilasciano le strutture sanitarie convenzionate (pubbliche o private) «che hanno in carico e seguono per finalità terapeutiche o riabilitative» la persona con disabilità.

CHECKLIST ICF

Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è uno strumento che serve ad evidenziare e registrare informazioni sul funzionamento e sulle disabilità di una persona in qualunque condizione di salute, dove vi sia la necessità di valutarne lo stato a livello corporeo, personale o sociale. L'uso della Checklist ICF, che deve essere adoperata assieme al Manuale ICF, è pensata per un utilizzo professionale e quindi si rivolge a psicologi, clinici e professionisti del settore sociale o sanitario.

CIECHI DECIMISTI

Sono coloro i quali, a seguito di correzione, conservino un residuo visivo compreso tra un decimo (1/10) e un ventesimo (1/20) in entrambi gli occhi.

CIECHI PARZIALI

L'art. 3 della Legge 138 del 3 aprile 2001 definisce «ciechi parziali»: coloro che hanno un residuo visivo non superiore ad un ventesimo (1/20) in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione e coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10%.

CIECHI TOTALI

L'art. 2 della Legge 138 del 3 aprile 2001 definisce «ciechi totali»: coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi; coloro che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore e coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3%.

CIECHI VENTISIMISTI

Si definiscono ciechi ventisimisti coloro che, a seguito di correzione, conservino un residuo visivo non superiore ad un ventesimo (1/20) in entrambi gli occhi. Dal 2001, questa categoria è scomparsa ed è stata inglobata all’interno di quella dei ciechi parziali.

CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITA’ E DELLA SALUTE (ICF)

E’ il nuovo strumento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, riconosciuto da 191 Paesi come il nuovo strumento per descrivere e misurare la salute e la disabilità delle popolazioni nato nel 2001.

CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITA’ E DELLA SALUTE PER BAMBINI E ADOLESCENTI (ICF CY)

E’ uno strumento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per descrivere e misurare la salute e la disabilità di bambini e adolescenti. È basata sulla struttura concettuale dell'ICF ed utilizza un linguaggio e una terminologia comuni per documentare i problemi relativi alle funzioni e alle strutture corporee, alle limitazioni dell'attività e alle restrizioni della partecipazione che si manifestano nella prima infanzia, nell'infanzia e nell'adolescenza, e i fattori ambientali rilevanti. Adotta, quindi, il modello «bio-psico-sociale».

CODICE 56

Si intende un ricovero di breve durata (in media 30-35 giorni) accompagnato da intervento riabilitativo con modalità intensiva finalizzato al rapido reinserimento della persona nel proprio contesto socio-abitativo e al suo trasferimento eventuale in altra tipologia di setting riabilitativo (ambulatoriale o altro).

COMMISSIONE MEDICA DI VERIFICA

E’ situata presso l’INPS, svolge la funzione di controllo, sotto il profilo sostanziale e formale, dei verbali di visita redatti dalla Commissione Medica della ASL e provvede a convalidarli o a procedere alle verifiche del caso.

COMMISSIONE MEDICA PER L’ACCERTAMENTO DELLO STATO DI HANDICAP

E’ composta da uno specialista in medicina legale e da due medici. I medici sono scelti tra i medici dipendenti o convenzionati dell'ASL territorialmente competente. La Commissione è la stessa che accerta l'invalidità civile, ma è integrata da un operatore sociale e un esperto nei casi da esaminare.

COMMISSSIONE MEDICA PER L’INVALIDITA’ CIVILE

La Commissione Medica per l'invalidità civile è composta da uno specialista in medicina legale (presidente) e da due medici (di cui uno specialista in medicina del lavoro) scelti tra i medici dipendenti o convenzionati dell'ASL territorialmente competente.

COMORBILITA’

Presenza di più malattie nella stessa persona.

COMUNICATORE SIMBOLICO

Ausilio tecnico che permette a chi ha limitazioni nella voce o nel linguaggio di adoperare il [computer] per comunicare ed esprimersi tramite messaggi parlati.

COMUNITA’ ALLOGGIO

Presidio residenziale a carattere familiare, finalizzato ad accogliere un piccolo gruppo di persone con insufficiente autonomia economica e prive di validi riferimenti familiari, ma in grado di gestire autonomamente la propria vita comunitaria. Non essendo prevista la presenza di personale specializzato, la convivenza è basata sulla solidarietà reciproca e si avvale dei servizi socio-assistenziali territoriali, compresi quelli di assistenza domiciliare.

CONSIGLIO NAZIONALE SULLA DISABILITA’ (CND)

E’ composto da 35 Organizzazioni e Associazioni e Raggruppamenti (Federazioni, Leghe, Coordinamenti, Consulte, ecc.), a carattere nazionale o regionale, di persone con disabilità e delle loro famiglie, che, senza fine di lucro, operano in qualsiasi forma, in favore delle persone con disabilità.

D

DIAGNOSI FUNZIONALE

E’ un documento che consiste in una valutazione qualitativa, quantitativa e dinamica di ingresso e presa in carico per la piena integrazione scolastica e sociale dell'alunno con disabilità. È redatta dall'Unità Multi professionale presente nei servizi specialistici per l'infanzia e l'adolescenza del territorio di competenza in collaborazione con la famiglia e la scuola.

DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE (DSM)

E’ un'articolazione dell'Azienda sanitaria che gestisce tutte le attività concernenti la tutela della salute mentale e integra al proprio interno i programmi (o settori) della psichiatria, delle dipendenze patologiche, della neuropsichiatria infantile e della psicologia clinica.

DISABILITA’

Tutti gli esseri umani hanno una condizione di salute, che, se vissuta in un ambiente sfavorevole, diventa causa di discriminazione e, quindi, disabilità. Quando una persona, che presenta un'alterazione dei livelli funzionali o strutturali del proprio corpo, interagisce con un ambiente ostile e/o indifferente vive una perdita o una limitazione dei propri livelli di attività e di partecipazione ai contesti di vita.

DISABLED PEOPLES INTERNATIONAL (DPI ITALIA ONLUS)

E’ la sezione italiana di DPI, un'organizzazione mondiale presente in 135 paesi e riconosciuta dalle principali agenzie ed istituzioni internazionali ed europee. DPI Italia ONLUS lavora per la promozione e la tutela dei diritti umani, per la piena partecipazione, la non discriminazione, la piena inclusione e le pari opportunità delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È un movimento di natura sociale e culturale che si basa fondamentalmente sul protagonismo diretto delle  persone con disabilità.

DISCRIMINAZIONE

Si intende qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità che abbia lo scopo o l’effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo. Essa include ogni forma di discriminazione, compreso il rifiuto di un “accomodamento ragionevole”.

DOMOTICA

È lo studio della casa in genere e delle strutture interne in funzione di chi la abita. La domotica è molto importante per i soggetti con difficoltà motorie e gli anziani che vogliono raggiungere l'autosufficienza nella propria abitazione.

E

EMARGINAZIONE SOCIALE

E’ rappresentata da ogni situazione in cui un individuo o un gruppo di individui viene a trovarsi ai margini della collettività. È sinonimo di esclusione.

EQUIPE MULTIDISCIPLINARE

E’ un concetto che individua un modo di lavorare nell'adattamento degli strumenti e delle metodologie. L'équipe è formata da un gruppo di professionisti che lavorano insieme per la produzione di servizi. A seconda della tipologia del servizio erogata, l'équipe può avere nel suo organico assistenti sociali, medici, psicologi, infermieri, pedagogisti, sociologi, educatori e operatori del settore amministrativo.

ESCLUSIONE

E’ il risultato di una disfunzione dei fattori di coesione. A livello del singolo individuo, l'esclusione è il risultato di un'alterazione nell'integrazione o nell'inserimento che conduce a non avere un posto nella società. L'esclusione è il prodotto di un insieme di meccanismi di rottura sia sul piano simbolico, attraverso la stigmatizzazione e le attribuzioni negative, sia sul piano delle relazioni sociali, attraverso la rottura dei legami aggreganti.

EUROPEAN DISBILITY FORUM (EDF)

E’ un'organizzazione ad ombrello che rappresenta più di 50 milioni di persone con disabilità in Europa. L'obiettivo è quello di offrire ai cittadini con disabilità un pieno accesso alla conoscenza dei diritti umani fondamentali, per poter implementare politiche di sviluppo in tutta l'Unione Europea nel rispetto di tali diritti.

F

FACILITATORI

Secondo il modello proposto dalle due Classificazioni dell’OMS (ICF e ICF-CY), i facilitatori sono dei fattori che, mediante la loro assenza o presenza, migliorano il funzionamento e riducono la disabilità.

G

GRATUITO PATROCINIO

Si tratta di un beneficio previsto dalla Costituzione (art. 24 Cost.) che consiste nel riconoscimento dell'assistenza legale gratuita, per promuovere un giudizio o per difendersi davanti al giudice, alle persone che non sono in grado di sostenerne le spese.

H

HANDICAP

Lo «stato di handicap» è così definito dall'articolo 3, comma 1, della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992: «È persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione». Questa definizione si rifà alla «Classificazione Internazionale delle Menomazioni, della Disabilità e degli Handicap» (nota come «ICIDH») dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 1980 che intende lo stato di handicap come uno svantaggio sociale che deriva da menomazione o disabilità, tale da limitare o impedire la possibilità di ricoprire nella società un ruolo considerato normale in base all'età e al sesso della persona, oltre che ai fattori culturali e sociali. L'OMS, nella «Classificazione Internazionale della Funzionalità, della Disabilità e della Salute» del 2001 (più nota come «ICF»), ha deciso di «abbandonare totalmente il termine "handicap" - data la sua connotazione peggiorativa».

HANDICAP GRAVE

Lo «stato di handicap in situazione di gravità» è così definito dall'articolo 3, comma 3, della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992: «Qualora la minorazione, singola o plurima abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione».

I

ICF

Vedere sotto «Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF)».

ICF-CY

Vedere sotto «Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute per bambini e adolescenti (ICF-CY)».

INABILITA’ AL LAVORO

Il concetto di inabilità al lavoro ha diverse accezioni in base al trattamento pensionistico in esame. Si propone un quadro riassuntivo: Invalidità civile: il requisito dell'inabilità al lavoro viene misurato in termine della riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad 1/3. Pensione di reversibilità: Il concetto viene citato dall'art. 2 della Legge 222/1984: «si considera inabile colui il quale, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa». INPS: sono previsti due tipi di trattamento in base ai quali viene erogato l'assegno ordinario di invalidità oppure la pensione di inabilità. INPDAP: inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa, non dipendente da causa di servizio. INAIL: mancanza o diminuzione della capacità lavorativa, che per i lavoratori dipendenti, se è conseguente a infortunio sul lavoro o a malattia professionale, è soggetta ad assicurazione obbligatoria da parte dell'INAIL. Può essere permanente o temporanea, assoluta o parziale.

INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO

E’ una provvidenza economica erogata in favore delle persone con disabilità riconosciute «invalide civili» nei cui confronti sia stata accertata una inabilità totale per disabilità fisiche o psichiche.

INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI ASSOLUTI

E’ un’indennità che viene erogata al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età. Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.

INDENNITA’ DI COMUNICAZIONE

E’ concessa a coloro che vertono in condizioni di sordomutismo. Esistono criteri di concessione sono diversi a seconda se il richiedente ha più o meno di 12 anni di età.

INDENNITA’ DI FREQUENZA

E’ una provvidenza economica che viene erogata ai minorenni cui è stata riconosciuta un'invalidità civile che comporti una persistente difficoltà a svolgere le funzioni proprie dell'età, per il ricorso continuo o anche periodico a trattamenti riabilitativi a seguito della disabilità riportata.

INDENNITA’ SPECIALE PER I CIECHI PARZIALI

E’ un’indennità che viene erogata al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dall'età e dal reddito personale dell'interessato.

INTEGRAZIONE

Il termine «integrazione» può essere usato sia nel significato generico di «inserimento in un ambiente o in un contesto», sia in ambiti specifici, come: integrazione sociale, integrazione lavorativa, integrazione scolastica.

INTEGRAZIONE SCOLASTICA

La Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 afferma che: «l'integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione». Inoltre sostiene che: «al bambino da 0 a 3 anni handicappato è garantito l'inserimento negli asili nido.

INTEGRAZIONE SOCIALE

Per integrazione sociale si intende che anche le persone con problemi o difficoltà di tipo sociale partecipano attivamente alla vita della società.

INVALIDITA’

Inattitudine al lavoro o all'espletamento di un'attività conseguente a gravi malattie, infortuni, mutilazioni e simili. Nel corso della storia sono state individuate e disciplinate diverse tipologie di invalidità: invalidità civile, invalidità di guerra, invalidità per lavoro, invalidità per servizio.

L

LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA SANITARIA (L.E.A.)

Sono le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o in compartecipazione, grazie alle risorse raccolte attraverso il sistema fiscale.

M

MENOMAZIONE

Diminuzione, danneggiamento fisico o morale. «Indica ogni alterazione anatomica o funzionale, psichica o fisica, rispetto agli standard bio-medici generalmente accettati.

MINORAZIONE

E’ un termine adoperato dalla Costituzione (all’articolo 38) e dalla Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 (all’articolo 3), è sinonimo di menomazione. Quando la minorazione è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa determina un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

MODELLO BIO-MEDICO

E’ definito spesso semplicemente modello «medico», concepisce la disabilità «come deviazione dalla normalità a carico di una struttura o funzione psicologica, fisiologica o anatomica, causata da malattia, trauma o altro».

MODELLO BIO-PSICO-SOCIALE

E’ proposto dalla Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF) è una sintesi del modello «bio-medico» e del modello «socio-politico». Il modello «bio-psico-sociale», a differenza dei due modelli infatti, riesce a cogliere la natura dinamica e reciproca delle interazioni dell'individuo nel proprio ambiente.

N

NOMENCLATORE TARRIFFARIO

Il Nomenclatore Tariffario, allegato al Decreto Ministeriale n. 332 del 27 agosto 1999, regola la fornitura degli ausili ed è composto di tre elenchi.

NON AUTOSUFFICIENZA

La non autosufficienza, valutata secondo il modello offerto dall’ICF, è quella condizione in cui, a causa di un’alterazione delle funzioni e delle strutture corporee, sono presenti ridotti livelli di attività e restrizioni alla partecipazione.

O

ORTESI

Apparecchio sviluppato con diversi materiali atto a ripristinare o correggere deformità evidenti.

P

PIANO DI ASSISTENZA INDIVIDUALE

E’ un documento che viene redatto dall'équipe multidisciplinare in collaborazione con i familiari a seguito di un'attenta analisi e di una valutazione dei bisogni identificati e percepiti dalla persona. «Il piano riporta: il problema, l'obiettivo, l'intervento e la data di verifica prevista a medio o lungo termine».

PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (PEBA)

E’ previsto dall'articolo 32 della Legge 41/1986 e dall'art. 24, comma 9, della Legge 104/1992, è uno strumento in grado di consentire alle varie amministrazioni un controllo spazio-temporale degli interventi mirati al superamento o all'eliminazione delle barriere architettoniche, consentendo, quindi, la programmazione economica ed organizzativa dell'intera operazione.

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)

E’ il progetto globale dell'alunno con disabilità attraverso il quale si realizza l'integrazione scolastica.

PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (PDF)

E’ un documento che fornisce il quadro globale dell'evoluzione del percorso scolastico ed educativo dell'alunno con disabilità. Costituisce una guida per la progettazione degli interventi, evidenziando i bisogni dell'alunno e le sue risorse ed indicando le strategie utili per attivarle e valorizzarle.

PROFILO SOCIO-LAVORATIVO

Viene effettuato dall'assistente sociale e ha lo scopo di acquisire notizie utili per individuare la persona con disabilità nel suo ambiente, la sua situazione familiare, di scolarità e di lavoro. Il Profilo socio-lavorativo va presentato alla Commissione medica dell'ASL per l'accertamento della capacità lavorativa e la successiva iscrizione alle liste per il collocamento mirato (ai sensi della Legge n. 68/1999).

PROGETTO INDIVIDUALE

E’ previsto dall'art. 14 della L. 328/00 e rappresenta la definizione organica degli interventi e servizi che dovrebbero costituire la risposta complessiva ed unitaria che la rete dei servizi a livello assistenziale, riabilitativo, scolastico e lavorativo; deve garantire alle persone con disabilità per il raggiungimento del loro progetto di vita.

PROGETTO RIABILITATIVO INDIVIDUALE

E’ un documento che viene elaborato dall'équipe multidisciplinare riabilitativa e tiene conto dei bisogni e delle preferenze del paziente (e/o dei suoi familiari), considerando le sue menomazioni, disabilità e, soprattutto, le abilità residue e recuperabili, oltre che i fattori ambientali, contestuali e personali. Definisce, inoltre, come deve essere composta l'équipe.

PROTESI

Apparecchio sostitutivo di un organo mancante.

R

RIABILITAZIONE

Nella riabilitazione «si valutano con particolare attenzione le capacità residue cioè tutto quello che consente alla persona un riequilibrio a livelli più alti. Il progetto riabilitativo è unico, ma si svolge su due versanti: riabilitazione sociale, intesa come lotta contro le barriere, e riabilitazione medica, intesa come lotta contro la disabilità».

S

SCALA DELL’INTENSITA’ DEI SOSTEGNI (SIS)

E’ uno strumento che analizza i sostegni sociali necessari alle persone con disabilità per condurre una vita indipendente. È stato pubblicato nel 2004 e viene utilizzato per valutare la necessità di sostegni sociali per persone con oltre 16 anni di età. È stato sperimentato per un’utenza con disabilità cognitiva, ma può essere adoperato anche per altri tipi di disabilità.

SERVIZIO DI IGIENE MENTALE-SEZIONE INFANZIA (SIM-INFANZIA)

Svolge attività di programmazione di interventi personalizzati per persone con disabilità gravi e gravissime.

SOCIALIZZAZIONE

Processo di apprendimento e di adattamento alle norme sociali prevalenti.

SORDITA’

E’ la condizione in cui si trovano le persone prive dell'udito e può distinguersi in: sordità di natura neurogena; sordità di tipo trasmissivo; sordità di natura psichica.

STIGMATIZZAZIONE

E’ un processo per cui la società proietta stereotipi negativi su certi individui (per esempio persone con disabilità squalificandoli socialmente ed attribuendogli un'identità che non è la loro. 

T

TUTORE

È colui che rappresenta il tutelato» per il quale si è proceduto all'interdizione «nel compimento di tutti gli atti della vita civile.

TUTORI

Sono apparecchi «costituiti da una struttura base, completabile con l'utilizzo degli opportuni aggiuntivi atti ad ampliare le finalità funzionali e la personalizzazione dell'ortensi. Un tutore è quindi un dispositivo applicato esternamente per modificare i sistemi neuro muscolari e scheletrici».

U

UNITA’ MULTIDISCIPLINARE DI VALUTAZIONE DISABILI (UMVD)

E’ un'équipe multidisciplinare che ha il compito di effettuare una valutazione approfondita e globale dei bisogni e delle risorse della persona che accede alla rete dei servizi distrettuali, per individuare le risposte più adeguate ai suoi bisogni. Ha il controllo degli accessi ai diversi servizi della rete.


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